| Approfondimenti su Peeling e maschere con effetto peeling |
|
|
Il Peeling consiste in una esfoliazione accelerata della pelle causata da un agente chimico. Si può avere, a seconda del principio attivo usato, una semplice infiammazione dello strato più superficiale della pelle (corneo), fino ad arrivare alla necrosi sia dello strato corneo che di parte del derma sottostante (papillare o reticolare). Il peeling viene applicato nei seguenti casi:
Attualmente i peeling si classificano a seconda della concentrazione e della penetrazione sulla pelle in:
La scelta tra i diversi di aggressività dipende dalla lesione presente. Ovviamente più il peeling è profondo più il recupero sociale sarà lungo. L'applicazione di queste metodiche è stata ampiamente studiata, per cui attualmente i risultati dei peeling sono ottimali con minimi effetti collaterali. Gli agenti chimici usati per il peeling sono:
Da un punto di vista clinico, l’uso medico di questi trattamenti porta ad un rimodellamento dello strato superficiale della pelle e anche dello strato più profondo (derma) per aumento delle fibre collagene ed elastiche. Naturalmente il trattamento deve seguire un protocollo sia cronologico che quantitativo adatto al biotipo di pelle, e deve essere sempre accompagnato da una cosmesi pre-peeling e post-peeling. Il paziente durante le terapie con questi caustici deve avere ben presente il concetto di sun-block ovvero fotoproteggere la cute trattata con scudi solari fisici UVA e UVB. Il peeling può essere effettuato anche attraverso Maschere con effetto peeling. Queste procedure sono oggi largamente usate in alternativa ai peeling chimici tradizionali, in quanto hanno il vantaggio, rispetto a questi ultimi, di causare un minor trauma sulla cute, e questo si traduce in un recupero sociale più rapido. Il dott. Gino Fracasso, medico estetico, ha ideato alcune di queste maschere con effetto antiaging, altre depigmentanti e altre ancora per il trattamento dell’acne sia in fase attiva che nei suoi esiti cicatriziali. |
