Approfondimenti sulle Macchie della Pelle (ipercromie e ipocromie) Stampa

Le macchie della pelle (ipercromie e ipocromie) sono quasi sempre legate al fotoinvecchiamento, a meno che non siano congenite (presenti dalla nascita) o dovute a patologie tumorali.

Clinicamente abbiamo:

  1. efelidi (più scure con esposizione solare)
  2. lentiggini (non dipendenti dall’esposizione solare)
  3. melasma (macchie ipercromiche simmetriche generalmente su zigomi e guance)
  4. lentigo solari

Con la luce di Wood si determina la localizzazione del pigmento (melanina) che può essere superficiale (epidermide), profonda (derma), o mista.

I depigmentanti interferiscono nei diversi stadi della sintesi biologica della melanina.

Indispensabile è per il paziente comprendere l’efficacia di una cosmesi preventiva con l’uso quotidiano del sun-block.

I depigmentanti vengono usati in creme domiciliari o veicolati sulla pelle ambulatorialmente attraverso l’uso di peeling o maschere.

Per l’uso del trattamento depigmentante è indispensabile un check-up cutaneo, che ci permette di dosare la quantità del principio attivo, il tipo di principio e la durata del trattamento.

La moderna medicina estetica usa come sostanze depigmentanti:

  • idrochinone
  • acido retinoico
  • acido glicolico
  • acido kogjco
  • acido azelaico
  • glabridina
  • acido ascorbico
  • varie tinture madri fitoterapiche

Nel trattamento depigmentante deve essere sospesa sia la contraccezione, sia l’uso di lampade UVA.

I depigmentanti vengono applicati dal dott. Fracasso dopo un trattamento domiciliare di preparazione sotto forma di peeling e ultimamente in forma di gel-mask.

Lo stesso dott. Fracasso ha formulato delle creme fitoterapiche depigmentanti per i trattamenti domiciliari. Quest’ultime, a differenza dei preparati di sintesi, risultano essere meno traumatiche ed avere maggior compliance da parte dell’utente.