| SCLEROTEPIA o TRAP per le patologie vascolari degli arti inferiori? |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 12 Dicembre 2011 23:11 |
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Il sangue venoso passa dal sistema superficiale, attraverso delle perforanti, al sistema venoso profondo per poi tornare al cuore. A impedire che il sangue, a livello delle perforanti, dal sistema venoso profondo torni al superficiale ci sono delle valvole. In alcuni pazienti, portatori di meiopragia congenita, le valvole non funzionano più e le pareti dei vasi si dilatano; si ha cosi la malattia varicosa (capillari dilatati, vene dilatate, varici agli arti inferiori). Nel 90% dei casi la causa della dilatazione dei capillari e delle vene sono le alterazioni delle valvole e quindi il reflusso venoso (il sangue torna indietro). Compaiono così segni estetici quali capillari, vene e grossi vasi dilatati a cui si accompagna un senso di pesantezza degli arti inferiori e/o edema alle caviglie.
La Fleboterapia Rigenerativa (TRAP) invece viene applicata in quei casi, che rppresentano il 90% del totale, in cui sono coinvolte le valvole e le vene che nutrono i capillari.
Paziente trattata con TRAP
Le valvole, con la riduzione del calibro del vaso dovuto dalla TRAP, ricominciano a funzionare. Si ha così sia il recupero estetico, con la scomparsa visiva dei capillari e delle vene, ma anche un recupero funzionale del sintomo edema e gambe pesanti. In poche parole il sistema venoso torna a funzionare. Con la scleroterapia, quindi, cureremo solo vasi che non sono alimentati da grosse vene (meno del 10%) mentre con la TRAP tratteremo tutti quei vasi affetti da meiopragia congenita (genitori o nonni avevano capillari e vasi dilatati), casi in cui dobbiamo ripristinare la funzione della valvole e ridurre il diametro dei capillari, delle vene e delle varici. La TRAP è una tecnica rivoluzionaria in ambito vascolare e riconosciuta a livello europeo. Con tale metodica si trattano anche le vene varicose, evitando così la chirurgia.
Paziente trattato con TRAP
Riassumendo: se ci troviamo davanti ad una gamba con pochi capillari e una storia negativa in famiglia applichiamo la scleroterapia (uno o più sedute da dal costo di circa 80 euro cadauna). Se invece ci troviamo davanti un arto con molti capillari, vene dilatate, valvole incontinenti e abbiamo una storia familiare positiva, optiamo per la TRAP. Se applicassimo la scleroterapia, sarebbe un grave danno per il paziente in quanto dopo poco tempo, a causa le valvole incontinenti e dell'alta pressione venosa, tutti i vasi trattati ritornerebbero allo stato iniziale con un grave peggioramento. La TRAP viene praticata con varie sedute, a secondo della gravità della malattia, fino alla scomparsa dei vasi dilatati e alla ripresa funzione delle valvole. Il costo si aggira intorno ai 120 euro a seduta, con variazioni di 10 euro se è necessario il bendaggio. Il trattamento è poco doloroso e dà ottimi risultati, impossibili da ottenere con la scleroterapia. Per eseguire la TRAP si lavora con una lente ingrandimento ed uno speciale macchinario che serve ad individuare le vene dilatate profonde.
La transilluminazione individua vasi che altrimenti non si vedrebbero e consente l’iniezione precisa nel loro interno
La TRAP necessita da parte del medico una lunga preparazione teorico/pratica che io personalmente ho ottenuto partecipando ai diversi corsi presso la clinica del Prof. Capurro.
Paziente trattata con TRAP
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Gennaio 2012 21:40 |






